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Dashboard e reportistica

In breve

Una dashboard aziendale riunisce in una sola schermata i numeri che arrivano da gestionale, e-commerce, contabilità e fogli di calcolo, aggiornati in automatico. PragaWeb la sviluppa su misura per chi deve decidere.

Una dashboard aziendale è una schermata web che mostra in tempo reale i numeri più importanti della tua azienda, presi in automatico da gestionale, e-commerce, contabilità, CRM e fogli di calcolo. PragaWeb sviluppa dashboard e reportistica su misura per imprenditori, responsabili e team che vogliono decidere su dati aggiornati, senza passare ore a ricomporre file Excel.

Invece di chiedere un report all’ufficio amministrativo e aspettare giorni, apri il browser e vedi fatturato, ordini, margini, giacenze o andamento delle campagne, con la possibilità di filtrare per periodo, cliente, prodotto o sede.

Segnali che ti serve una dashboard

  • Ogni mese qualcuno passa giorni a esportare dati da più programmi e incollarli in un foglio Excel.
  • I numeri cambiano a seconda di chi li prepara, e nelle riunioni si discute su quale sia quello giusto.
  • Scopri i problemi, come un calo di vendite o una giacenza ferma, quando ormai è tardi.
  • Hai dati in molti sistemi diversi ma nessuna vista d’insieme.
  • I report che ti servono non esistono nel tuo gestionale, o sono troppo rigidi.
  • Vuoi condividere alcuni numeri con soci, agenti o clienti senza dare accesso a tutto.

Cosa realizziamo

  • Raccolta automatica dei dati: colleghiamo le fonti, come gestionale, e-commerce, software contabile, CRM, piattaforme pubblicitarie e fogli Google, tramite integrazione API o lettura programmata dei file.
  • Indicatori chiave (KPI): i KPI sono i pochi numeri che dicono se l’azienda sta andando nella direzione giusta. Li scegliamo con te, con definizioni scritte e condivise.
  • Grafici e tabelle interattive: andamenti nel tempo, confronti tra periodi, classifiche e dettaglio fino al singolo ordine o documento.
  • Viste per ruolo: la direzione vede l’insieme, il commerciale i propri clienti, il magazzino le giacenze. Ognuno accede solo ai dati che gli competono.
  • Report programmati: riepiloghi in PDF o Excel inviati per email ogni settimana o ogni mese, grazie all’automazione dei processi.
  • Avvisi: notifiche quando un valore supera una soglia, ad esempio scorte sotto il minimo o crediti scaduti oltre un certo importo.
  • Esportazione: ogni tabella si scarica in Excel o CSV per analisi più approfondite.

Come lavoriamo

  1. Domande prima dei grafici: in call online partiamo dalle decisioni che devi prendere e dalle domande a cui la dashboard deve rispondere, non dai grafici.
  2. Mappa delle fonti: individuiamo dove si trovano i dati, quanto sono affidabili e come si possono leggere in modo automatico.
  3. Proposta per fasi: ricevi tempi e costi chiari. In genere la prima fase riguarda un’area, come vendite o magazzino, per avere valore subito.
  4. Pulizia e modello dei dati: uniformiamo codici, date e anagrafiche, così che i numeri provenienti da sistemi diversi siano confrontabili.
  5. Prima versione e verifica: confrontiamo i numeri della dashboard con i tuoi report attuali, finché non coincidono o non capiamo perché differiscono.
  6. Evoluzione: nuove viste, nuove fonti e nuovi indicatori man mano che cresce l’uso.

Strumenti e scelte tecniche

Non esiste una sola soluzione giusta. In alcuni casi conviene usare strumenti di business intelligence già pronti, come Power BI, Looker Studio o Metabase, collegati alle tue fonti: costano meno da avviare e vanno bene per uso interno. In altri casi serve una dashboard sviluppata su misura, come web application con grafici realizzati con librerie diffuse come Chart.js o ECharts: è la scelta giusta quando la dashboard deve essere integrata in un portale, mostrata a clienti esterni, avere regole di accesso complesse o un aspetto coerente con il tuo marchio. Se i dati da monitorare nascono in un gestionale aziendale sviluppato da noi, la reportistica può farne parte direttamente. Ti consigliamo l’opzione più adatta, anche quando è la più semplice.

Tempi e costi: da cosa dipendono

  • Numero e tipo di fonti: un software moderno con API è veloce da collegare; esportazioni manuali o database datati richiedono più lavoro.
  • Qualità dei dati: anagrafiche duplicate o codici non coerenti vanno sistemati prima di fidarsi dei numeri.
  • Numero di viste e di ruoli: ogni pubblico diverso richiede schermate e permessi propri.
  • Strumento pronto o sviluppo su misura: la prima strada è più rapida, la seconda più flessibile.

Una prima dashboard su un’area specifica richiede di solito da poche settimane a un paio di mesi, a seconda delle fonti coinvolte.

Perché sceglierci

  • Referente unico: parli con chi conosce sia i tuoi processi sia la parte tecnica.
  • Dati e codice tuoi: nessun vincolo con noi, e l’accesso ai dati resta sotto il tuo controllo.
  • Leggibilità e accessibilità: grafici chiari, colori distinguibili e tabelle leggibili anche con le tecnologie assistive, secondo le linee guida WCAG 2.1 AA.
  • Software e marketing insieme: se vuoi vedere anche i risultati delle campagne di web marketing accanto alle vendite, li uniamo nella stessa vista.

Vuoi vedere i tuoi numeri in un colpo d’occhio? Parlaci della dashboard aziendale che ti serve e partiamo dalle domande a cui deve rispondere.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra una dashboard e un report?

Un report è una fotografia dei dati in un certo momento, spesso un file PDF o Excel. Una dashboard è una vista sempre aggiornata e interattiva, in cui puoi filtrare e approfondire. Spesso le usiamo insieme: dashboard per il controllo quotidiano, report programmati per riunioni e soci.

Posso usare Power BI o Looker Studio invece di una dashboard su misura?

Sì, e a volte è la scelta migliore. Gli strumenti pronti vanno bene per l’uso interno e costano meno da avviare. Lo sviluppo su misura conviene quando la dashboard va integrata in un portale, mostrata a clienti o deve seguire regole di accesso particolari.

Ogni quanto si aggiornano i dati?

Dipende dalle fonti. Con le API si può arrivare a pochi minuti o al tempo reale; con esportazioni di file l’aggiornamento è di solito orario o giornaliero. Scegliamo la frequenza in base a quanto velocemente devi reagire.

I miei dati sono disordinati: si può fare lo stesso?

Sì, ma va messo in conto un lavoro di pulizia e uniformazione all’inizio. È anche uno dei vantaggi del progetto: la dashboard fa emergere errori e duplicati che poi si correggono alla fonte.

Chi può vedere la dashboard?

Solo le persone che autorizzi. Definiamo ruoli e permessi, così ogni utente vede soltanto i dati che lo riguardano, e gli accessi avvengono tramite connessioni cifrate.